Il paese è costruito sopra una molassa grossolano miocenica, identica in parte a quelle di Monzuno e Vado: tale formazione si presenta però nella parte sovrastante il paese sotto forma di grandi banchi di sabbie biancastre, dilavate, friabili e sparse di ciotoli calcarei e quarzosi, alternati con altri banchi di arenaria dura, come si nota da antiche fotografie e cartoline. Il monte sopra Loiano era quindi completamente spoglio e di colore bianco. Negli anni si è intervenuti con l'impianto di esemplari di pini neri, dando origine alla bellissima pineta. Nella zona bassa di Barbarolo c'è una formazione di terreno argilloso ed esistevano alcune fornaci per la costruzione dei mattoni.
I prodotti dell'agricoltura locale sono: orzo, avena, granoturco, grano, frumento, segala, ortaggi vari. Pochi i vigneti situati nelle zone basse quali Bibulano, Scascoli, Barbarolo che danno vini non molto alcolici, frizzanti, tendenti al dolce.
Nel nostro territorio che ha un dislivello di oltre 600 metri di altitudine, si trovano tutti i prodotti della flora fino agli 800 metri.

Per quanto riguarda i funghi, nei tanti boschi di caducifoglie miste si trovano i tartufi neri. Mentre nelle radure crescono a primavera gli ottimi Prugnoli e in autunno i Prataioli e le grandi Mazze di Tamburo. Occorre fare molta attenzione ai funghi velenosi quali le pericolose Amanite (Phalloides-Muscaria-Pantherina). Ormai è diventata rara il "Boleto" reperibile nei castagneti. Molto ricercati e altrettanto diffusi i Galletti, i Porcini, le Fistuline, le Russole e le Famigliole.

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