La superficie del comune è di 52,40 kmq con un'altitudine massima di metri 860 s.l.m. (Piana del Negro) e con un'altitudine minima di metri 238 s.l.m. (Ansa delle Piane - Savena) quindi dislivello di metri 622.
La vegetazione che copre i monti dell'Appennino Bolognese può essere divisa dall'alto in basso, in tre zone o fasce: quella del faggio, del castagno, della quercia. Se i faggi sono presenti dagli 800 a 1700 metri di quota, non lo sono che eccezionalmente con singoli esemplari, sia il castagno che la quercia contraddistinguono la zona del comune di Loiano.
Caratteristici sono i castagneti dovuti all'opera secolare dell'uomo che ha piantato il castagno per usarne il legno e i frutti; attualmente si stanno recuperando castagneti un tempo abbandonati e che si presentano misti ad altre piante caducifoglie quali gli aceri, i noccioli e le betulle. Un tempo il castagno era una grande utilità per i frutti e il legname. Attualmente vi sono castagneti nelle zone di Scascoli e nella vallata che da Loiano digrada verso Scanello e Quinzano.
Ci fu un periodo in cui le castagne costituirono un elemento importante per i paesi montani atte alla preparazione di tanti cibi diversi, tutti quantomai poveri: castagne lessate o arrostite, castagne secche, farina con cui si preparavano frittelle, castagnacci e polenta.
Per quanto riguarda le piante di quercia, le troviamo su tutto il territorio, sia rovere che roverelle che il cerro, prevalentemente associati alla rovinia, al carpino bianco e nero e al pioppo nero cipressino. Crescono pure abeti, acaci e pini montani.
Un discorso a parte meritano gli impianti, risalenti ad oltre mezzo secolo fa di pini silvestri o, più spesso, pini neri. L'esempio più significativo, anche per la sua posizione, è quello della pineta che sovrasta Loiano.

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